Niente pioggia alle 6 di mattina

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Ore 5.57 del mattino. Guardo il soffitto sopra al mio letto e sento che la pace di questo momento domani non ritornerà. Mi godo i minuti lenti e densi di silenzio che separano questa riflessione notturna al sorgere del sole di domenica mattina.

Federica mi dice sempre che quando scrivo uso frasi molto brevi e metto tanti punti.
Sorrido perché mi rendo conto che è tremendamente vero.
Ma a me la grammatica piace così: pulita e breve. Chiara, ed essenziale. Voglio trovare parole insostituibili che diano il senso perfetto alla frase, esattamente quello che ho in mente; parole talmente precise che ne basterebbe una per un libro intero. Scrivo un telegramma mentale con lettere perfettamente dosate.
Fede, lo so, sono sempre la solita. Chiedo consigli e poi non ti ascolto.
Mi manchi tanto.
Il tutto sarebbe molto più suggestivo se avessi come sottofondo la fine pioggerellina di un settembre appena nato, ma queste 6 di mattina sono le più secche che io abbia mai incontrato.
Si dicono cose strane, alle 6 di mattina. Joyce sarebbe fiero di me.
Adesso che ci penso è meglio così, a te la pioggia non piace per niente. Hai sempre detto che ti mette tristezza, e io odio quando sei triste: mi spengo con te.
Non so se ti meriti di essere la protagonista di questi pensieri Fede, in realtà la cosa non era nata così. É che quando mi sento sola tu mi abbracci sempre l’anima e mi alleggerisci un po’ il cuore, e non c’è momento in cui potrei essere più sola di queste 6 di mattina.
Vorrei ricominciare tutto e scriverti una lettera, solo per te, solo adesso, con mille punti e poche parole. Io le lettere le odio, e lo sai.
La sveglia di mio padre al piano di sotto sta iniziando a lamentarsi, è davvero troppo tardi e io domani sarò distrutta, ma queste ore non hanno prezzo. É magico il momento in cui tutto si confonde, per me è ancora notte e per mio babbo è già mattina, il cielo è ancora scuro ma un angolo comincia a rischiararsi. Le linee di confine sono concetti utopici.
E tu di utopie sei piena.
Buongiorno Fede, anzi buonanotte, oppure entrambi, scegli tu, per me sono due idee troppo sottili e io ho sonno e non ragiono più.
Quando mi racconto troppo ho paura e vorrei solo che mi tenessi in piedi e mi dicessi una di quelle cazzate che ti vengono tanto facili.
Il sole nasce e io ti voglio sempre bene. Anche senza pioggia.

2 pensieri su “Niente pioggia alle 6 di mattina

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